Non è vero che tutti i possessori di Westfalia sono alpinisti e non è vero che tutti gli alpinisti possiedono un Westfalia. Ma è verissimo che in ogni stagione vediamo flotte di climbers e escursionisti di tutte le nazionalità che popolano le nostre montagne con questi fantastici mezzi alla ricerca di qualche angolo di Alpe da visitare. Questa sezione non vuole essere una guida di montagna (per quella consultate i siti dedicati) e neanche una guida turistica, ma vuole dare un informazione di massima su dove poter sostare liberamente, magari neanche tanto imboscati, per poter accedere ai migliori itinerari, falesie, ferrate delle nostre montagne.
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Croda del Becco-Lago di Braies


Trekking non molto difficile ma abbastanza lungo da mettere a dura prova le nostre gambe. Si parte dal lago di Braies, uno dei più bei laghetti alpini delle Dolomiti, inserito nel parco naturale di Fanes-Sennes-Braies. Per accedervi si esce al casello autostradale di Bressanone, si percorre la val Pusteria e dopo Monguelfo si prende a sinistra verso il lago di Braies (molto ben indicato). Si può pernottare tranquillamente nei pressi dei grandi parcheggi vicino al lago (di giorno a pagamento nella stagione estiva, 3euro). Al lago sono presenti dei centri di ristoro e si possono noleggiare delle caratteristiche barche a remi di legno. Il percorso dura circa 8 ore (per un camminatore medio) quindi conviene partire molto presto. L'itinerario si sviluppa attorno alla Croda del Becco (2810mt)ed ha un dislivello di 1300mt. Si parte dal lago di Braies ed in 4 ore arriviamo fino alla cima, da qui godremo di una vista a 360°senza eguali. Gli ultimi 400mt fino alla vetta sono facoltativi in quanto si percorrono avanti e in dietro per lo stesso percorso, quindi per i meno allenati si può risparmiare un'ora e mezza circa di percorso. In quota troviamo il rifugio Biella dove si può mangiare (apertura estiva, ha anche delle camere per chi volesse spezzare in due la gita). Noi abbiamo usato la cartina Kompass n°57. Buon divertimento.Foto

Via ferrata Cesare Piazzetta-Piz Boè-Passo Pordoi


Via ferrata molto impegnativa, richiede molto sforzo e molta resistenza. Punto di pernottamento direttamente sul passo, presso il garnde parcheggio verso l'ossario che merita una visita. Per la ferrata si passa l'ossario e ci si dirige verso la base della montagna (tutto molto ben segnalato). La prima parte della ferrata è molto impegnativa e ci segherà le braccia fin da subito. Arriviamo in cima al Piz Boè e quindi al rifugio Piz Fassa (3152mt). L'unica nota negativa di questa bellissima ferrata è l'affollamento che troveremo in cima, infatti la salita è possibile anche con la funivia(buuuuu) che parte direttamente dal passo Pordoi. Il posto è veramente bello e la vista è incantevole.

Via ferrata Kajserjager


La ferrata Kajserjaer si sviluppa sul Col Ombert, in Val di Fassa. Da Pozza di Fassa si prende per val San Nicolò e passato il camping Vidor si arriva nei pressi di Baita Ciampiè dove si lascia il mezzo nel grande parcheggio sterrato ( a pagamento, sigh!!) e ci si avvia a piedi verso il Col Ombert. Dal parcheggio al Rifugio San Nicolò, dove si attacca la ferrata, ci vuole circa un'ora e mezza. Noi abbiamo accorciato i tempi facendo parte della strada in bici, che recupereremo al ritorno, essendo i primi tre chilometri asfaltati. La ferrata è abbastanza impegnativa ( vedi scheda ), tenuto anche conto che il lungo avvicinamento ci farà partire già piuttosto stanchi ( ma caldi!). La vista è strepitosa e l'ambiente circostante è caratterizzato dalle numerose testimonianze della prima guerra mondiale. Al rifugio S.Nicolò è possibile mangiare. Il parcheggio è a pagamento solo durante il giorno, quindi la notte possiamo sostare senza problemi, ma ricordiamo di parcheggiare bene o la mattina presto ci busseranno sul vetro i parcheggiatori per farci spostare il mezzo e sistemarlo meglio(è successo). A chi può interessare il camping Vidor è uno dei migliori della regione ed ha un centro wellness carino. C'è la possibilità di utilizzarlo a pagamento anche se non si è ospiti del campeggio (dopo la ferrata merita). Buon divertimento

Monte Cauriol


Salendo dal centro del paese di Ziano di Fiemme ci dirigiamo verso passo Sadole e rifugio Cauriol. Il Monte Cauriol si trova nel gruppo del Lagorai ed è stato uno dei teatri più tragici della prima guerra mondiale, inerpicandosi per i suoi sentieri che portano alla cima possiamo trovare ancora delle tesmonianze del passato e se siamo fortunati anche qualche reperto. Alla base del Monte Cauriol troviamo l'omonimo rifugio, dove tra l'altro si mangia bene e a metà pomeriggio fanno le fortaie per merenda(da provare!!). All'interno del rifugio troviamo una quantità smisurata di reperti della guerra. I prati sottostanti al rifugio sono buoni per sostare la notte, il traffico è praticamente assente perchè la strada finisce praticamente lì.

Via Ferrata Brigata Tridentina


La ferrata Tridentina è sicuramente una delle ferrate più conosciute dell'arco dolomitico. si trova nel gruppo del Sella, qualche tornante sotto il passo Gardena nel versante della val Badia. Non è particolarmente difficile, ma nei fine settimana, soprattutto nei mesi estivi di punta, possiamo trovare un pò di sovraffollamento e quindi dei grossi rallentamenti. In cima, praticamente a fine ferrata, prima del rifugio Cavazza al Pisciadù, troviamo un ponte sospeso molto suggestivo. Si parte e si arriva praticamente nello stesso punto, cioè nel grande parcheggio sterrato ai piedi della parete. Qui possiamo anche pernottare. Anche se il parcheggio è proprio vicino alla strada che porta al passo Gardena, il posto è molto silenziso per il traffico notturno praticamente nullo. Per chi volesse arrampicare invece, poco sotto il passo Gardena ,però nel versante della Val Gardena, troviamo una enorme palestra di roccia chiamata Frea, con parecchi settori di tutte le difficoltà.