Non è vero che tutti i possessori di Westfalia sono alpinisti e non è vero che tutti gli alpinisti possiedono un Westfalia. Ma è verissimo che in ogni stagione vediamo flotte di climbers e escursionisti di tutte le nazionalità che popolano le nostre montagne con questi fantastici mezzi alla ricerca di qualche angolo di Alpe da visitare. Questa sezione non vuole essere una guida di montagna (per quella consultate i siti dedicati) e neanche una guida turistica, ma vuole dare un informazione di massima su dove poter sostare liberamente, magari neanche tanto imboscati, per poter accedere ai migliori itinerari, falesie, ferrate delle nostre montagne.
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Traversata del Sentiero degli Alpini - Dolomiti di Sesto


E' sicuramente la ferrata più celebre delle Dolomiti di Sesto. Molto lunga ma non presenta grandi difficoltà, ma serve un pò di allenamento e assenza di vertigini. Il paesaggio che ci circonda è veramente fantastico, con le postazioni delle sentinelle della prima guerra che fanno bella mostra di se. Nelle varie relazioni che si trovano su questa ferrata abbiamo scelto quello della Kompass che ci fa partire dalla stazione a monte della cabinovia Prati di Terrarossa che si prende all'inizio della Val Fiscalina. Il rientro è previsto a piedi nei pressi del grande parcheggio posto in cima alla valle, dove la strada finisce. Noi abbiamo lasciato due bici legate nei pressi di questo parcheggio e con il mezzo siamo andati alla partenza della cabinovia, scesi dalla montagna è stato un piacere evitare mezz'ora di camminata costeggiando la strada asfaltata per arrivare al piazzale della funivia. Per dormire ci siamo fermati a bordo della strada della val Fiscalina (traffico notturno praticamente assente), poco sopra il parcheggio della funivia. E'un posto molto tranquillo, senza servizi e ci sono sempre altri camper che sostano per la notte. Alternativa per chi vuole il campeggio è il vicino campig caravanpark Sesto. La cabinovia apre alle 8.30 e conviene essere li a quell'ora. Foto

Via ferrata Kajserjager


La ferrata Kajserjaer si sviluppa sul Col Ombert, in Val di Fassa. Da Pozza di Fassa si prende per val San Nicolò e passato il camping Vidor si arriva nei pressi di Baita Ciampiè dove si lascia il mezzo nel grande parcheggio sterrato ( a pagamento, sigh!!) e ci si avvia a piedi verso il Col Ombert. Dal parcheggio al Rifugio San Nicolò, dove si attacca la ferrata, ci vuole circa un'ora e mezza. Noi abbiamo accorciato i tempi facendo parte della strada in bici, che recupereremo al ritorno, essendo i primi tre chilometri asfaltati. La ferrata è abbastanza impegnativa ( vedi scheda ), tenuto anche conto che il lungo avvicinamento ci farà partire già piuttosto stanchi ( ma caldi!). La vista è strepitosa e l'ambiente circostante è caratterizzato dalle numerose testimonianze della prima guerra mondiale. Al rifugio S.Nicolò è possibile mangiare. Il parcheggio è a pagamento solo durante il giorno, quindi la notte possiamo sostare senza problemi, ma ricordiamo di parcheggiare bene o la mattina presto ci busseranno sul vetro i parcheggiatori per farci spostare il mezzo e sistemarlo meglio(è successo). A chi può interessare il camping Vidor è uno dei migliori della regione ed ha un centro wellness carino. C'è la possibilità di utilizzarlo a pagamento anche se non si è ospiti del campeggio (dopo la ferrata merita). Buon divertimento

Galleria del Lagazuoi


Bellissima escursione didattica che sale sul Lagazuoi, nelle Dolomiti di Fanes. Piccola e facile ferrata fino al rifugio Lagazuoi e discesa all'interno di una interminabile galleria scavata dai soldati durante la prima guerra mondiale. Indispensabili caschetto e torcia elettrica. Per i più pigri c'è la possibilità di salire in funivia e scendere per la galleria, ma è un peccato perchè in salità si vedono molte cose della guerra e la ferrata è estremamente semplice. L'escursione parte da passo Falzarego dove possiamo sostare per la notte nel piazzale della funivia. Foto

Monte Cauriol


Salendo dal centro del paese di Ziano di Fiemme ci dirigiamo verso passo Sadole e rifugio Cauriol. Il Monte Cauriol si trova nel gruppo del Lagorai ed è stato uno dei teatri più tragici della prima guerra mondiale, inerpicandosi per i suoi sentieri che portano alla cima possiamo trovare ancora delle tesmonianze del passato e se siamo fortunati anche qualche reperto. Alla base del Monte Cauriol troviamo l'omonimo rifugio, dove tra l'altro si mangia bene e a metà pomeriggio fanno le fortaie per merenda(da provare!!). All'interno del rifugio troviamo una quantità smisurata di reperti della guerra. I prati sottostanti al rifugio sono buoni per sostare la notte, il traffico è praticamente assente perchè la strada finisce praticamente lì.